MONETA FIAT
IL BLOCO ORIENTALE CRESCE ATTRAVERSO FORTI POLITICHE INDUSTRIALI E MONETARIE
Negli ultimi decenni, diversi Paesi del blocco orientale, con la Cina in posizione dominante, hanno registrato tassi di crescita economica e industriale molto elevati rispetto a molte economie occidentali. Tale sviluppo è stato sostenuto da una combinazione di politiche industriali, monetarie e infrastrutturali particolarmente espansive.
Attraverso un forte coordinamento tra Stato, sistema bancario e grandi gruppi industriali, questi Paesi hanno realizzato ingenti investimenti in infrastrutture pubbliche e private, reti energetiche, trasporti, telecomunicazioni, istruzione, ricerca e capacità produttiva.
In molti casi, le grandi aziende strategiche — nei settori energia, credito, trasporti, telecomunicazioni, siderurgia, chimica, manifattura e agroindustria — risultano partecipate o controllate dallo Stato, oppure operano con il supporto diretto di strumenti finanziari pubblici e di banche a controllo governativo.
Anche le imprese private considerate strategiche possono beneficiare di forme di sostegno pubblico, credito agevolato, incentivi industriali o programmi di sviluppo nazionale finalizzati ad aumentare la competitività internazionale e la capacità produttiva del Paese.
Questo modello ha consentito la costruzione di grandi poli industriali, il rafforzamento delle filiere produttive e logistiche, nonché una forte presenza nei mercati globali delle materie prime, della produzione manifatturiera e dell’export.
Grande capacità di investimento pubblico e industriale.
Il sistema economico cinese è caratterizzato da un forte coordinamento tra Stato, sistema bancario e imprese strategiche. Questo ha consentito, negli anni, di sostenere enormi investimenti in infrastrutture, produzione industriale, ricerca, energia e logistica.
Elevata scala produttiva. La Cina ha sviluppato poli industriali di dimensioni eccezionali, orientati a mercati globali composti da miliardi di consumatori. In molte aree produttive si sono creati ecosistemi industriali altamente integrati, con fornitori, subfornitori, centri logistici e competenze tecniche localizzati nello stesso territorio, generando forti economie di scala.
Ampia disponibilità di competenze tecniche e manifatturiere.
Il sistema universitario e tecnico cinese forma ogni anno un numero molto elevato di ingegneri, tecnici e figure specializzate, contribuendo al rafforzamento della capacità produttiva e tecnologica nazionale.
Orientamento verso l’economia reale e la politica industriale.
Il modello cinese ha storicamente privilegiato sviluppo manifatturiero, infrastrutture, export e produzione industriale, attraverso una pianificazione economica di lungo periodo e il sostegno a filiere considerate strategiche. Trasferimento e consolidamento del know-how industriale. L’apertura della Cina agli investimenti stranieri ha favorito, nel tempo, l’acquisizione di competenze produttive, organizzative e tecnologiche da parte delle imprese locali, che hanno progressivamente sviluppato capacità autonome e competitive a livello internazionale.
Rete economica globale della diaspora cinese.
La presenza di comunità cinesi in numerosi Paesi del mondo ha contribuito allo sviluppo di reti commerciali, logistiche e imprenditoriali internazionali che hanno favorito l’espansione economica e commerciale del sistema produttivo cinese.
Città della Cina 1
Citta della Cina 2
Città fabbrica cinese
Infrastrutture cinesi 1
Infrastrutture cinesi 2
Confronto tra infrastrutture USA e Cina 1
Confronto tra infrastrutture USA e Cina 2
Confronto tra infrastrutture UK e Cina 1
Confronto tra infrastrutture UK e Cina 2
Qualita’ della vita nelle grandi città cinesi
Qualità della vita nella campagna rurale cinese
Le auto cinesi superano quelle occidentali
La Cina ha lanciato una nuova generazione di trasporti che ha scioccato gli USA